Ma le Fatality di Mortal Kombat II non si impareranno mica da sole
categoria:videogiochi, massimi sistemi, mortal kombat, youtube mon amour

durante le feste, alle persone saccenti abituate a rispondere a qualunque domanda capita che venga posta la "Domanda che si fa durante le feste alle persone saccenti abituate a rispondere a qualunque domanda", ovvero:
Che cos'è la Mirra?
ecco che il
viene in aiuto.
Il vero saccente abituato a rispondere a qualunque domanda si prepara e lo chiede all'unica vera saccente che risponde a qualunque domanda ovvero Wikipedia:
"La mirra è una gommaresina aromatica, estratta da un albero o arbusto del genere Commiphora, della famiglia delle Burseraceae.
Esistono circa cinquanta specie di Commiphora, ripartite sulle rive del mar Rosso, in Senegal, in Madagascar e in India.
La specie più usata per la produzione della mirra è la Commiphora myrrha, un tempo nota come Myrrhis odorata (diffusa in Somalia, Etiopia, Sudan, penisola arabica): alla fine dell'estate l'arbusto si copre di fiori e sul tronco compaiono una serie di noduli, dai quali cola la mirra, in piccole gocce gialle, che vengono raccolte una volta seccate.
Una gomma simile, il balsamo della Mecca, è prodotta dalla Commiphora gileadensis (in passato denominata Commiphora opobalsamum).
Il termine viene dal latino murra o myrrha, quest'ultimo a sua volta derivato dal greco e deriva da una radice semitica mrr, con il significato di "amaro".
La storia della mirra è parallela a quella dell'incenso: era già conosciuta nell'antico Egitto, dove costituiva uno dei componenti del kyphi ed era utilizzata nell'imbalsamazione.
Nella Bibbia è uno dei principali componenti dell'olio santo per le unzioni (Esodo, XXX,23), ma anche un profumo, citato sette volte nel Cantico dei Cantici.
Nel Vangelo secondo Matteo fu uno dei doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù. Secondo la tradizione simboleggia l'unzione di Cristo, o l'espiazione dei peccati tramite la sofferenza e la morte corporale (la mirra era utilizzata anche per le imbalsamazioni).
Nella Grecia antica la mirra era ampiamente utilizzata, fino a mescolarla con il vino e un episodio mitologico narra della sua origine, legandola a Mirra figlia del re di Cipro e madre di Adone.
Attualmente la mirra è utilizzata come componente di prodotti farmaceutici (proprietà disinfettanti) e soprattutto nella profumeria ma in certi paesi come la Francia ed il Belgio (Vedi anche il libro di Denis Diderot uscito nel 1840 che si trova su Google)[1]e si trova sotto forma di tintura ed é utilizzata per curare le afte e ulcerazioni della bocca sia pura, da mettere delicatamente sulle piaghe oppure con acqua per risciacquar la bocca.
Dalla distillazione della mirra si ricava un olio essenziale, ottimo rimedio per diversi problemi fisici, soprattutto se inerenti all'apparato digerente. Da oltre 3000 anni è infatti utilizzata come disinfettante delle vie intestinali e anche come conservante per cibi rapidamente deperibili."
(nella foto: La Mirra partecipa ad un concorso di imitazioni delle feci di Borghezio,
arrivando seconda dopo un discorso di Walter Veltroni)
(nella foto: Bambini, Babbo Natale esiste! E' soltanto morto!)
(nelle foto: alcuni dei pericoli in cui può imbattersi un uomo facendo semplici ricerche su Google)
(foto dal blog di Paolo Attivissimo)