sabato, 06 giugno 2009
scena: un ragazzo disteso a letto scosta il computer da sopra lo stomaco. Il computer è su Youtube, si vedono dei trailer di videogiochi. Il ragazzo comincia a parlare da solo in seconda persona come se si rivolgesse al pubblico, ma in realtà parla a se stesso

L'E3 è come un bar pieno di donne. Tutte disponibili, tutte vestite nel modo più eccitante possibile.
Tutte in tiro. E in mezzo a tutta questo marasma di pelo, cosa c'è là in fondo?

Lei, circondata da vecchetti e ragazzini, quella ragazza giapponese, ormai diventata grande. Siete stati assieme dalle elementari. Era simpatica, non piaceva ai tuoi amici perché sembrava immatura e stupida. Ma a te non importava. E ci sei stato assieme per tanto tempo.

Tanto tempo.

Quando vi siete conosciuti le cose non andavano tanto bene per lei. Nessuno la voleva, tutti erano attratti da altre ragazze e la lasciavano in disparte, sola. Ma tu le sei rimasto accanto anche e soprattutto in quei momenti

Poi un giorno, non sai neanche perché, le cose sono cambiate.
Sarà che è da tanto tempo che la conosci, sarà che hai voglia di fare altro, sarà anche che lei è cambiata veramente e non sei più tu quello che lei vuole.

E dopo quel giorno il vostro rapporto non è stato più lo stesso. Non vi guardavate più come una volta.

Ti sei sentito tradito quando lei è andata con quei ragazzini e con quei vecchietti tutti i giorni a giocare a tennis e a fare yoga, invece di passare una serata come ai vecchi tempi. Ormai la crisi c'era e si sentiva.

La sera dopo l'hai lasciata dicendole che avevi un'altra.

Non ci hai messo molto a sostituirla. Perché, diciamocelo, l'offerta non manca.
Qualche volta vi siete rivisti e, anche se avete pasato qualche bella serata con gli amici, non era più la stessa cosa. Poi stavate anche con un altra e stava andando tutto bene...

Fino a oggi.

Oggi c'era l'E3. E anche se era ancora circondata da vecchietti e ragazzini, non avete potuto fare a meno di guardarla. E ti sei accorto che ti stava guardando anche lei. E come un ex che guarda una sua ex dopo qualche tempo, hai ricordato i momenti passati assieme con nostalgia. Eri andato là con la tua nuova amica per vedere cosa faceva lei, e invece vi siete reincontrati.

Oggi era al suo meglio. E ti ha fatto rivedere cose che sembravano dimenticate.

Ha riacceso la speranza di qualcosa di nuovo. Speriamo non la deluda

sipario
postato da: CiccioPiccolo alle ore 17:05 | Permalink | commenti (1)
categoria:videogiochi, retrospettive, atti singoli
mercoledì, 11 marzo 2009
Questo film mi è piaciuto tantissimo

Questo film non mi è piaciuto per niente

Partendo dal presupposto che entrambe le frasi sono vere, come si fa a fare una recensione?


watchmen1

Proviamoci con una lista di pro e contro

PRO

1) La recitazione dei personaggi principali, con una menzione speciale per Rorschach.
Era lui. identico. Grande prova di recitazione e di immedesimazione

2) Scene di combattimento

3) Essere riusciti a seguire il fumetto QUASI completamente (ma su questo tornerò dopo), senza tralasciare o amputare parti del fumetto, ma anzi citandole, strizzando gli occhi agli appassionati del fumetto (lo psicologo di Rorschach, l'edicola, ecc ecc ecc)

4) La gnoccagine di Silk Spectre (Carla Gugino può fare di me ciò che vuole)

 
CONTRO

1) Recitazione di molti personaggi secondari (scarsa soprattutto la fidanzata del dottor Manhattan all'epoca dell'incidente)

2) L'AGGIUNTA DI PARTI INUTILI NON PRESENTI NEL FUMETTO PER MERA VOLONTA' DEL REGISTA

3) LA MODIFICA DI PARTI UTILI SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO PER MERA VOLONTA' DEL REGISTA

4) IL FINALE

Gli ultimi tre punti sono come un unico, gigantesco punto, simile ad una enorme caccola che non hai notato spuntare dal naso quando vai a provarci con una ragazza.

Perché aggiungere parti? La storia non era già abbastanza lunga di suo da richiedere UNA SCENA DI SESSO SPROPOSITATAMENTE LUNGA (seriamente, Zack Snyder deve avere dei problemi edipici irrisolti) e una scena di combattimento inutile e ridondante.

Mi spiego meglio. La scena iniziale del combattimento del Comico nel fumetto non c'è, ma viene ricostruita dai due poliziotti. Nel film, oltre alla ricostruzione ci becchiamo anche la ricostruzione della polizia.

Si perdono minuti importanti per fare ste cose. So che sembra strano parlare di minuti per un film di due ore e quarantacinque minuti. Ma è così, diventa tutta una questione di minuti

Poi eccoci arrivati al punto più pesante.

Il finale.

Il finale mi ha fatto incazzare. Perché? Perché cambiarlo? Il finale funzionava. Perfettamente.

Nel fumetto non era tutta colpa di Manhattan, ma di un mostro alieno (in realtà progettato da Veidt) che uccideva milioni di persone, gettando nel panico le superpotenze mondiali costringendole alla pace contro il comune nemico alieno.

So che sembra identico al finale del film, nel risultato.
Ma non lo è. E' una modifica arbitraria da parte del regista senza alcun giustificato motivo. 

Qualcuno potrà dire: "Beh, non c'era tempo di spiegare cos'era e come era stato fatto il mostro alieno"

No, il tempo c'era. Perché Veidt deve spiegare anche come ha fatto a incastrare Manhattan. Sostituisci quel discorso con uno sull Mostro alieno (con un montaggio sotto magari) e sei riuscito a restare fedele al fumetto.

Vedere questo film per un appassionato del fumetto è stato per me come per un bambino sapere dal padre che sta per ricevere un cucciolo per il compleanno, darglielo, farglielo godere per tutta la festa, e poi sparargli.

E dirgli di pulire perché stanno arrivando gli invitati
postato da: CiccioPiccolo alle ore 16:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:retrospettive, morte, meglio saperlo, movie review
giovedì, 15 gennaio 2009
1146831669_patrick mcgoohanCi lascia oggi, all'età di 80 anni, Patrick McGoohan, il Numero 6 della serie "Il Prigioniero".

Una delle serie telesive migliori che la razza umana abbia mai prodotto.

Ambientato non si sa dove e non si quando, narra le vicende di non si sa chi.

Questo non si sa dove è in realtà il "Villaggio", un luogo dove vengono tenuti reclusi una serie di soggetti catturati da non si sa quale organizzazione. A questi soggetti è tolto tutto, anche il nome. Infatti del nostro protagonista non sappiamo nulla se non il numero a lui assegnato: il Numero 6.

La serie, di dodici episodi, racconta dei tentativi di fuga del Numero 6 e dei tentativi di strappargli le informazioni da parte dell'organizzazione.
Il capo dell'Organizzazione (il Numero 1) non si vede mai, a comandare le operazioni è sempre il Numero 2, che viene cambiato ad ogni puntata.
 
Celeberrima è diventata la "palla" che insegue i fuggitivi che cercano di scappare dal Villaggio.

Tutto quello che c'è nel telefilm è bello: dal Villaggio alla palla, dai dialoghi alle inquadrature, dal senso di paranoia alle sale di comando.
Sembra scritto nel futuro ed è girato negli anni '60. 

Il Villaggio è adesso un parco che riproduce le ambientazioni del telefilm, ed è visitato tuttoggi da centinaia di appassionati

Trovate questo telefilm, vedetelo e amatelo
postato da: CiccioPiccolo alle ore 17:53 | Permalink | commenti (5)
categoria:retrospettive